Paziente guarito da HIV e il sensazionalismo giornalistico

Ultimamente sui giornali generalisti, e addirittura su qualche blog di tecnologia, leggo: “paziente guarito da HIV, primo caso al mondo, uomo di 44 anni in Inghilterra guarisce dal virus dell’AIDS”. Peccato che, però, non sia proprio tutto oro quel che luccica.


Sono sempre stata amante della scienza fin da piccola, la questione HIV/AIDS è qualcosa che poi mi ha suscitato da sempre interesse, perché fin da bambina percepivo che su questa malattia ci fossero troppi allarmismi che poi si ripercuotevano nella vita quotidiana delle persone, cosa che portava solo discriminazioni e per me era inaccettabile; tanto più che poi da adulta la situazione HIV mi ha toccato direttamente, quando ho conosciuto il mio ex fidanzato, HIV+ dal 1993.

Inevitabilmente, poiché non ci siamo mai nascosti, siamo stati spesso e volentieri bersaglio di tutti i vari pseudo-amici che tramite facebook o di persona ci inondavano di messaggi: “hai sentito di quel paziente guarito da HIV, hai sentito di quella nuova cura, quel nuovo vaccino”… come se, io e il mio ex compagno fossimo persone che non vivevano più, sempre alla ricerca dell’ultima notizia sulle cure; peccato che HIV era una parte della nostra vita, ma non il contrario. Eravamo, e siamo, persone normali che vivono una vita normale, senza essere legati a doppio filo al sensazionalismo giornalistico.
Anche grazie ad amici come Bufale un tanto al chilo, oppure MedBunker, ho avuto modo di affinare il naso, e riconoscere in qualche modo quando una notizia è plausibile e una è falsa, o quantomeno gonfiata.
Questa volta, con il presunto paziente guarito da HIV inglese, ho sentito l’odore di sensazionalismo da distante; troppi giornali generalisti ne parlavano, venivano fatti troppi proclami che mi piacevano poco; c’era una parte di me che diceva dai, per una volta dagli fiducia; ma quella preponderante diceva aspetta, non prenderla per buona, non fare condivisioni, non contribuire ai proclami… e sono stata contenta di aver ragione; ancora una volta, gli amici Michelangelo “maicolengel” di Butac, e Salvo, di Medbunker, erano stati dei buoni “istruttori”, avendo instillato dentro di me la prudenza.
In sostanza, non c’è per adesso nessun paziente guarito da HIV; l’esperimento è stato effettivamente portato avanti, ma si tratta di una fase iniziale, in cui assieme al cocktail di antiretrovirali è stato somministrato al paziente un vaccino sperimentale, più un’altra sostanza che provoca la riattivazione delle cellule virali per vedere se il vaccino funziona, e al momento sembra che non ci siano tracce di virus nel sangue, ma prima dell’inizio del 2018 non si potrà passare alla fase successiva; per ora il paziente ancora prende i farmaci antivirali, la situazione dovrà essere monitorata e si potrà esprimersi in un modo o nell’altro solo dopo cinque anni.
C’è un articolo molto chiaro che esprime La verità sul paziente guarito da HIV, sul sito gay.it (che parla di omosessualità ma contiene molte informazioni utili anche per noi etero), per cui, nessun paziente guarito da HIV, si sta parlando di una sperimentazione in fase iniziale che sta dando dei primi riscontri buoni; il giornalismo generalista, non sa parlare di scienza, questo lo penso per le notizie su HIV, quelle sulla cecità, quelle sulle nuove scoperte tecnologiche… quelle testate son fatte solo per vendere copie, ciò che mi preoccupa è che molte persone e molti malati magari fanno affidamento e ripongono speranze dove non dovrebbero.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s